La Fata della Zucca

Libri e Pasticci in Cucina

Tarte Tatin…però super golosa!

Mi cimento in cucina praticamente da sempre, eppure ci sono delle volte che mi chiedo come sia possibile che io non abbia mai mai mai provato a cimentarmi con alcune preparazioni talmente banali che anche io rimango molto stupita.

La tarte tatin è una di queste.

Sarà che non ne vado matta, sarà che il sapore delle mele cotte (anche se inondate di caramello) mi ricorda la malattia, fatto sta che non avevo mai provato a farne una, finché non ho avuto la piccola (e poco innovativa in realtà!) idea che forse si potevano mettere anche frutti diversi…si lo so, non ci voleva poi molto, ma semplicemente non ci avevo mai pensato.

Ed ecco qui la mia personale interpretazione per una Tarte Tatin Fichi e Noci, sulla base di un ricetta tratta da TATIN DOLCI E SALATE, di Ernst Knam, edizioni Bibliotheca Culinaria

tarte tatin knam

Il libro è di quelli piccolini, semplici, concisi: poche ricette ma buone! Piccoli vademecum utilissimi quando si hanno le idee chiare su che cosa si vuol fare, ma si cerca quel pizzico di originalità in più.

Knam mi mette un po’ di timore: ho avuto la possibilità di conoscerlo tempo fa in occasione di un premio di cucina e in tutta onestà, tra tutti i cuochi/pasticceri del mondo non mi sarei dovuta mettere a commentare e a variare proprio le sue ricette, però…ormai è fatta! 🙂

Ingredienti

Per la base

  • 165 gr farina 0
  • 70 g burro
  • 50g acqua (fredda)
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaino di sale

Per la farcitura

  • 200 gr zucchero semolato
  • 50 gr burro
  • 15 fichi (mix tra neri e verdi)
  • 20 gherigli di noce (possibilmente interi)

Ricetta

La ricetta originale prevedeva la base di pasta sfoglia. Ora, lo so che non si devono mai toccare le ricette dei grandi chef, ma fare la pasta sfoglia in casa porta via tanto di quel tempo che mi sono fatta andare bene anche la pasta brisée: risultato ottimo: si imbeve di caramello e succo di fichi che è una meraviglia!! 🙂

Quindi, per la base: tagliare il burro a piccoli pezzettini. Mescolare insieme farina e sale e aggiungere il burro e il tuorlo. Impastare velocemente con la punta delle dita e aggiungere l’acqua finchè il tutto non è omogeneo. Siate molto veloci altrimenti verrà tutta appiccicaticcia e dal sapore troppo burroso. Formate una palla e mettetela in frigo per un’oretta, avvolta nella pellicola.

Mentre la pasta riposa, accendete il forno a 180°.

Mettere una teglia di 22 cm diametro sul fuoco medio (sceglietene una che possa anche andare sui fornelli, mi raccomando!!!…oppure usate una padella che possa andare in forno!) con lo zucchero. NON lo toccate finchè non inizia a sciogliersi, caramellandosi. Mescolate ogni tanto, finchè non è diventato un goloso laghetto di caramello color nocciola…Spegnete il fuoco e metteteci dentro il burro a pezzetti piccoli, ma ATTENZIONE!! Lo zucchero è caldissimo e il burro tenderà a friggere e a schizzare, quindi state attenti a non farvi male e a far amalgamare bene burro e zucchero con un cucchiaio di legno. Una volta amalgamati, prendetevi 5 minuti per riposare (e per far raffreddare un minimo la lava di caramello!).

Lavate bene i fichi e affettateli non troppo sottilmente. Se lasciare o meno la buccia dipende da voi: a me piace lasciarla, ma è un gusto personale.

Prendete i gherigli di noce e metteteli nel caramello, cercando di dar loro un ordine (tenendo conto che poi sarà quello che si vede della torta, una volta rovesciata)! Aggiungete le fette di fichi. Stendete la pasta brisée a uno spessore di poco meno di 1 cm cercando di dargli la stessa dimensione della teglia o poco di più; appoggiatela poi sugli strati di caramello, noci e fichi. Cercate di rimboccare i bordi (come un lenzuolino) e mettete in forno per circa 30 minuti, o comunque finché la pasta non è ben dorata.

Non aspettate troppo prima di rovesciare la torta perchè se si raffredda non riuscirete a staccare il caramello dal fondo!

tatin fichi e noci

…in questo dolce non c’è il cioccolato, ma è un dessert per golosi incalliti!!! …gnam!!

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Pomodori di fine Estate

Non so voi, ma io quest’anno sto facendo una grandissima fatica a rientrare nei ritmi cittadini…sarà che il lavoro mi sta risucchiando come una ventosa, sarà che fuori il clima è splendido e il sole ha ancora voglia di scaldarci l’anima…però che voglia di Estate!!!

Per me il pomodoro fa subito Estate, così in questo periodo ne sto mangiando tantissimi (un pò come le madeleine di Proust) …però mangiare dei pomodori succosi a Milano è a volte un miraggio! Così mi sto ingegnando a trasformare questo frutto estivo a volte un pò insipido in qualcosa di più sfizioso.

Eccovi una ricettina semplicissima da mangiare calda, tiepida o anche fredda…a me piace tantissimo!Pomodori

Affettate sottilmente pomodori, zucchine e cipollotti rossi di Tropea. Mettete un pochino d’olio in una teglia antiaderente e iniziate a impilare i vari strati di verdura: pomodori, zucchine, cipollotti e così via. Al termine, cercate di riempire bene la teglia e di non far restare spazi vuoti. Se non hanno la stessa dimensione poco importa! Una volta fatto, cospargete con sale, pepe, abbondanti erbe di Provenza e cospargete con olio. Coprite con carta da forno e infornate. Almeno un’ora a 180°/190°. Togliete la carta da forno e lasciare in forno ad asciugare. Quando l’acqua di vegetazione è completamente assorbita e sopra alle verdurine si è formata una deliziosa crosticina…gnammy! è ancora un pò Estate!

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Recensione del libro Fatto In Casa (e ricetta per un pungente delizioso Lemon Curd)

Questo libro appartiene alla categoria “mai-più-senza”: mi piace tantissimo averlo in giro per casa! Una specie di toccasana contro il malumore: ogni tanto lo prendo, lo sfoglio e mi sento subito lontana da tutti i pensieri stressanti della giornata, fantasticando su un mio improbabile futuro da donna-fai-da-te immersa nella produzione di formaggi (che non mangio) e pani con il lievito madre (…che non farò mai!)…ma è così bello sognare un piano B! 🙂

FATTO IN CASA – La Piccola Dispensa Home Made, di Laurence & Gilles Laurendon, Catherine Quevremont e Cathy Ytak, edito da Guido Tommasi Editore

Fatto in casaInnanzitutto questo libro è esteticamente bello: un bel formato grande, una copertina semplice-semplice ma, a mio parere, bellissima e, cosa che non guasta mai, ha anche una bella carta (eh si, quando si parla di libri anche la texture della carta fa la sua differenza!). Il tutto pervaso da uno stile vintage che in questo caso è proprio azzeccato! Ero in libreria per cercare un regalo e questo libro era perfetto…talmente tanto che ho deciso di tenerlo per me! 😉 Per le donne che sognano di avere tempo e abilità manuali per fare le preparazioni di base (e non solo) in casa questo libro è un’oasi, perché dentro c’è tutto!

Tra schede tecniche a disegni (poco utili ma mooolto stilose-retrò) e fotografie di una semplicità disarmante (e per questo per me molto belle!) si trovano un milione di spunti per fare in casa praticamente qualsiasi cosa! Si parte dal pane, bianco, integrale, pan brioche, panini al latte, baguette…ma è solo l’inizio! Il capitolo su yogurt e formaggi freschi è da perdersi, con un sacco di idee semplici (fare la ricotta in casa sarà semplicissimo) e di consigli utili su dove recuperare questo o quest’altro ingrediente. Il libro si avventura anche in sentieri poco battuti, come gli insaccati (non so se preparerò mai l’anatra confit, ma nel caso adesso la ricetta ce l’ho!) e le bevande (avete mai fatto in casa il latte di cocco??) ma c’è ampio spazio per tutte le cose più semplici e alla portata di ispirazione: pasta, conserve e confetture per tutti i gusti! Insomma, per i patiti del “mi piacerebbe un sacco sapere come si fa”… questo è il libro giusto!

Ma veniamo alla prova-ricetta! Volevo fare un regalo originale a un mio amico anglofilo e così mi sono cimentata con questo delizioso Lemon Curd dal gusto pungente e poco burroso.

Ingredientilemon curd

– 3 o 4 limoni biologici

– 200 g zucchero

– 3 uova

– 100 g burro

– 1 pizzico di sale

Preparazione

Tagliate il burro a tocchetti e lasciatelo ammorbidire a temperatura ambiente. Lavate bene i limoni: servirà il succo (circa 130 ml) e le scorzette. In una ciotola resistente al calore mettete i limoni, succo e scorza, lo zucchero, le uova e il pizzico di sale: con una frusta a mano sbattete il tutto finché non è amalgamato. Aggiungete i tocchetti di burro e mettete il tegame sul fuoco, senza smettere mai di montare. Quando anche il burro si è sciolto alzate leggermente la fiamma e fate cuocere finché non raggiunge la densità di una gelatina: il dorso del cucchiaio deve essere velato. A quel punto il lemon curd è quasi pronto: basterà (per modo di dire, è un’operazione fiaccante!!!) filtrarlo con un colino e metterlo nei vasetti sterilizzati. Fate bollire i vasetti per ulteriore precauzione di conservazione. Si mantiene in frigo e va mangiato in fretta…proprio buono! Avete qualche consiglio per l’utilizzo? Aspetto suggerimenti!!!

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Torta Regina di Saba…perchè Julia Child è sempre Julia Child

Quando voglio regalare qualcosa di speciale a qualcuno di speciale mi appello sempre a questa torta. Non è facilissima da fare, ma nemmeno iper complicata in realtà, ma è buona, cremosa, goduriosa, super cioccolatosa, intensa e anche bella. Un piccolo capolavoro firmato da Julia Child, che si trova nel suo libro più famoso, Mastering the Art of French Cooking. Vi potete leggere con calma la recensione del libro (fantastico) mentre io continuo a cantare le lodi di questa super donna super cuoca che non ne sbaglia una. Le sue ricette sono sempre perfette, e io la adoro per questo. Regina di SabaE questa torta è semplicemente divina: dal gusto intenso di cioccolato, con una forte nota di mandorla, una copertura golosa e croccante e dal cuore morbido-morbido e cremoso..Unica nota stonata: dà dipendenza! 🙂

Ingredienti

PER LA TORTA

– 110 g cioccolato fondente

– 2 cucchiai di rum (opzionale)

– 110 g burro

– 110 g + 1 cucchiaio zucchero superfine

– 3 uova

– 60 g farina di mandorle

– 1 cucchiaino estratto di mandorla

– 60 g farina

PER LA COPERTURA

– mandorle a lamelle per la decorazione

– 100 g cioccolato fondente

– 30/40 g burro

Procedimento

Scaldate il forno a 180°.  Imburrate e infarinate uno stampo da 20 cm di diametro, battete sui bordi per togliere la farina in eccesso. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, aggiungendo il rum se volete metterlo (io non lo metto ma nella ricetta c’è, vedete voi!!). Ammorbidite il burro (a temperatura ambiente se avete tempo o in microonde se andate di fretta) e montatelo con lo zucchero, finchè non è soffice, aggiungete i tuorli uno alla volta. In una ciotola a parte (meglio se fredda) montate a neve i bianchi dell’uovo: quando sono belli gonfi ma ancora non sodi aggiungete il cucchiaio di zucchero e formate una bella meringa. Con una spatola mettete il cioccolato nel composto di uova e zucchero e amalgamate bene. Poi aggiungete la farina di mandorle e l’estratto di mandorla. Aggiungete un quarto di meringa e circa un quarto di farina, mescolando dall’alto verso il basso per non smontare le uova. Procedete aggiungendo piccole quantità di meringa e di farina fino ad esaurimento. Mettete nella teglia e infornate per circa 25 min. Attenzione alla cottura! Deve essere cotta ai bordi e leggermente indietro al centro: quando si taglia la torta sarebbe ideale avere un centro cremoso-cremoso che si scioglie in bocca. Lasciandola cuocere completamente non avrebbe lo stesso effetto godurioso 🙂

Una volta pronta, togliete la teglia dal forno e aspettate dieci minuti prima di sformarla e metterla a raffreddare.

Per la copertura: sciogliete il cioccolato a bagnomaria. Aggiungete il burro lontano dal fuoco e mescolate bene con una spatola. Tostate le lamelle di mandorla in un padellino: una volta tostate toglietele dalla padella, altrimenti continuano a cuocere e rischiano di bruciare. Coprite la torta e decoratela con le lamelle di mandorle…GNAM!!

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La felicità ha il sapore di cioccolato e pistacchi

Nigella è sempre Nigella. E posso dire con assoluta serenità di essere perdutamente innamorata della sua cucina semplice e burrosa e morbida come un panino al latte con la Nutella. E cucinare le sue ricette mi regala sempre felicità.

Torta Pistacchio e CioccolatoPer cui, se volete una recensione del libro Delizie Divine, cliccate qui, continuate a leggere se invece volete addentrarvi nella deliziosa perversione di questa torta cioccolato e pistacchi…  Si tratta di una piccola fetta di paradiso dei golosi: la torta è soffice e umida (dà la sensazione che ci sia una crema all’interno!) e con un retrogusto al pistacchio che rimane piacevolmente nel palato. Che goduria!  🙂 Per vendervi ancora meglio questo piccolo peccato di gola, è anche senza farina: non sono un’esperta ma credo vada bene anche per chi soffre di celiachia.

Piccola nota: anche se le ricette di Nigella sono sacre, ho apportato delle piccole modifiche. Ho ridotto il numero di uova e usato una copertura più leggera (immaginate cos’era prima!!!) e mi sembra che il risultato sia stato davvero super buono!

Ingredienti

TORTA

150 g burro

150 g cioccolato fondente (di buona qualità, mi raccomando!!)

150 g pistacchi

150 g zucchero

5 uova

1 pizzico di sale

COPERTURA

100 g cioccolato fondente

50 g burro

una decina di pistacchi spezzettati grossolanamente

1 goccia di essenza di fiori di arancio (solo se ce l’avete altrimenti anche senza andrà benissimo!)

Procedimento

Accendete il forno a 190°.  Fate fondere il burro in un tegame con il fondo spesso; quando è morbido aggiungete il cioccolato spezzettato e spegnete la fiamma. Fate amalgamare e lasciate raffreddare. Mettete i pistacchi con 50 g di zucchero nel mixer e fate andare finchè non si è ridotto il tutto in farina (non esagerate altrimenti rovinate i pistacchi!). Aggiungete il burro e il cioccolato e altri 50 g di zucchero e mescolate bene. Separate i tuorli dagli albumi: aggiungete i tuorli all’impasto, uno alla volta. In una ciotola a parte montate a neve gli albumi: quando sono belli bianchi e corposi, aggiungete lo zucchero rimanente e continuate a montare, finchè il risultato non sarà bello lucido. Incorporate la meringa all’impasto di pistacchi e cioccolato, mescolando piano e dal basso verso l’alto, possibilmente con una spatola in silicone.dolcini piastacchio e cioccolato

Mettete l’impasto in una tortiera antiaderente e infornate, per circa 20 min, poi abbassate il calore a 180° e continuate a cuocere per altri 20/25 min (controllate con uno stuzzicadenti, se esce pulito, con qualche briciolina attaccata ci siamo!).

Una volta raffreddato, il dolcino può essere glassato. Prendete il cioccolato e fatelo fondere a bagnomaria; aggiungete il burro e mescolate finchè non si sono amalgamati. Spegnete il fuoco e aggiungete la goccia di essenza di fiori d’arancio, se la utilizzate. Versate il composto in modo disomogeneo sul dolce; completate con i pistacchi spezzettati. Una goduria! 🙂 …anche in versione piccoli dolcini (ma avevo finito i pistacchi!!!!!!!!!)

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Recensione del libro Polpette (e ricetta per gustosissime – e leggerissime! – polpettine al sesamo dal gusto esotico)

Le polpette piacciono a tutti! Quando sono piccole piccole e sfiziose non si riesce mai a smettere di mangiarle, quasi fossero ciliegie! …gnam! per la verità, però, quando si tratta di farle è tutta un’altra storia: le prime di solito escono piccole e rotonde, dei veri bijoux, mentre le ultime non risultano mai altrettanto piccole e perfette e somigliano di più a polpettoni in miniatura! 🙂 In ogni caso, piccole e rotonde, oppure un pò più grandi e dalla forma sempre meno regolare, le polpette sono sempre sfiziose, un piacere della tavola che ci fa tornare bambini, no?

polpetteIl libro di cui vi voglio parlare oggi mi è stato regalato: è stato un pensierino che ho apprezzato e che apprezzo moltissimo perchè si tratta di un piccolo piacere sfizioso, proprio come le polpette! 🙂

POLPETTE di Karen Fingerhut e Olivier Rouault, edito da Guido Tommasi Editore

Questo librettino, neanche a dirlo, è tutto dedicato al mondo delle polpette: ce n’è per tutti i gusti! Si parte da una copertina che trovo divertentissima, con una specie di gioco del tris fatto con polpettine che lascia presagire solo un mondo di idee originali!

Pur trattandosi di un libricino di bassa foliazione (64 pag), ci sono tante e tante idee diverse e originali tutte con una bella foto da cui trarre ispirazione: proposte etniche come le polpette di gamberi alla marocchina, o le polpette maki, o quelle di carne alla menta, a quelle più originali ma di gusto mediterraneo come le crocchette di patate e pancetta, o quelle di riso ripiene, a idee vegetariane come le polpette di patate e broccoli o di lenticchie corallo o i falafel, fino ad arrivare a quelle dolci: tartufi al cioccolato, bocconcini mandorla-pistacchio e dolcetti di corn-flakes al cioccolato… insomma, polpette per tutti! 🙂

Ecco la mia “prova-ricetta”…Polpette di pollo al sesamo

Polpette

INGREDIENTI

– 400 g macinato di pollo (io ho usato il tacchino, sono comunque venute benissimo!)

– 1 uovo

– 2 fette pane in cassetta

– 200 g latte

– 10 foglie di basilico fresco

– 2 cucchiaini di peperoncino fresco tritato (o 1 cucchiaino secco)

– 2 + 2 cucchiai di semi di sesamo tostati

– 1 pezzetto di zenzero fresco di circa 1 cm

– 1 spicchio di aglio

– 2 cucchiai di pangrattato

– sale e pepe

– 1 dado

– salsa teryaki (io ho usato la salsa di soia)

– 2 cucchiai di olio di girasole

PREPARAZIONE

In una ciotolina mettete il pane con il latte. In una ciotola capiente mettete: il pollo macinato, l’uovo, il pane ammollato nel latte e ben strizzato, 2 cucchiai di semi di sesamo, le foglie di basilico tritate, il peperoncino tritato, il pezzetto di zenzero grattugiato, il pangrattato e l’aglio ben schiacciato (ecco a cosa serve lo schiaccia-aglio!!!!) 🙂 Con una forchetta mescolate bene il tutto e cercate di formare una farcia ben amalgamata. Salate e pepate. Il risultato dovrebbe essere un composto abbastanza morbido e appiccicaticcio. 

Con (tanta!) pazienza formate delle polpettine (la dimensione la scegliete voi: a me piacciono piccoline!) e mettetele in un piatto e poi a riposare in frigo. Nel frattempo mettete a bollire dell’acqua con il dado: servirà per la prima parte di cottura delle polpette (si, le lesseremo!). Quando l’acqua bolle fate lessare le polpettine e scolatele quando vengono a galla (tipo canederli). In una padella ampia mettete a scaldare l’olio di girasole e buttateci dentro le polpettine per farle rosolare con un cucchiaio o due di di salsa di soia. Mettetele in un piatto da portata e deglassate la padella con qualche altro cucchiaio di salsa di soia; unite i semi di sesamo rimasti e cospargete il tutto sulle polpette prima di servire. DELIZIOSE! 🙂

CONSIGLI & SUGGERIMENTI

L’unico inconveniente di queste polpettine è che  la preparazione non è velocissima. In ogni caso, si tratta di un piatto che va assolutamente provato: la doppia cottura le rende leggerissime, ma il gusto è davvero super! 🙂

Nella fase finale di cottura io ho aggiunto un cucchiaino di miele di girasole per favorire la glassatura e per smorzare il gusto forte della salsa di soia.

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Recensione del libro PASTICCERIA SALATA (e ricetta per una squisitissima e rapidissima quiche)

Quanto possono essere belli i libri di cucina? Tra gli scaffali delle librerie si trovano dei veri e propri gioielli, dei piccoli e grandi capolavori da cui non si riesce a staccare gli occhi, oggetti lussuosi e bellissimi che a comprarli sembra di farsi un mega regalo. A volte però per concedersi giusto un regalino si può continuare a cercare, e trovare dei librettini carini, senza mega pretese, che però hanno quel qualcosina in più che ci chiama subito in cucina. Ecco, per me questo libretto è una fonte di ispirazione, mi ha chiamato subitissimo a mettermi alla prova ai fornelli!

PASTICCERIA SALATA – Torte appetitose e ricette per antipasti e stuzzichini, di Marta Tovaglieri, edito da Gribaudo

Pasticceria SalataSi tratta di un libretto carinissimo, pieno di spunti sfiziosi e di idee per realizzare, appunto, tante tantissime torte salate. Il libro è asciutto, preciso e ben organizzato, con pochissimi fronzoli: tanta sostanza. Si parte con la spiegazione di come realizzare gli impasti per la base: pasta sfoglia, pasta brisé e pasta per bignè e poi le ricette che usano, appunto, queste basi (più la pasta fillo, che a casa è tecnicamente infattibile, ma che può essere un grande alleato in cucina quando si vogliono realizzare degli antipastini d’effetto). Ogni pagina una foto, ogni pagina una ricetta: semplice, chiaro e immediatamente comprensibile.

Idee tantissime! E tutte semplicissime, ma non per questo banali. Nella sezione dedicata alla pasta sfoglia troviamo idee originali come la crostata con peperoni e patate, la tarte tatine con cipolle caramellate, sfiziose rondelle con pancetta e timo, gustosissime sfogliette con carciofi e bottarga di tonno…e siamo solo all’inizio! Nella sezione pasta brisé andiamo su una profusione di idee per cestini sfiziosi: con crema di carote e zenzero, con zucca e porri, con carciofi e patate, con sarde e pinoli…insomma tante idee, tutte fattibili e tutte golose. E poi la pasta fillo; originali cannoncini con ricotta e pesto, cestini croccanti con pollo al curry, semplicissimi rotolini on melanzane e timo. Per finire, giusto se avevamo bisogno di qualche altra proposta, la sezione finale dedicata ad altre sfiziosità, come gli arancini o le crocchette con noci e scamorza.

Tanta tanta sostanza, tante idee e tanta voglia di mettermi all’opera! 🙂 E infatti ecco la mia originale interpretazione di una semplicissima quiche, post lettura del libro.

Quiche con asparagi e roselline di prosciutto cotto. Gnam!

IngredientiTorta Salata

Per la pasta brisé

– 200 g farina

– 100 g burro

– 60 ml acqua

– sale

Per il ripieno

– 2 uova

– 20 ml latte (o panna)

– 2 fette di prosciutto cotto

– 300 g (un mazzo) di asparagi

– sale e pepe

Preparazione

Preparare questa irresistibile ricettina sfiziosa e (tra l’altro anche svuotafrigo!) è semplicissimo!

In un pentolino con i bordi alti mettete a bollire dell’acqua salata per lessare gli asparagi (se siete super accessoriati e avete la pentola apposita ancora meglio!). Vanno scolati ancora un pò al dente. Nel frattempo, preparate la pasta brisé: mettete la farina in una ciotola capiente, aggiungete un bel pizzico di sale e aggiungete il burro freddo tagliato a pezzettini e mescolate con la punta delle dita finché non avrete un impasto sabbioso. Non è semplicissimo, ma si può fare! 🙂 A quel punto aggiungete l’acqua e impastate velocemente fino ad avere un impasto morbido. Formate una palla, avvolgete nella pellicola e poi in frigo per una ventina di minuti.

Scolate gli asparagi e metteteli ad asciugare  e a raffreddare su un panno pulito. In una ciotola sbattete uova, latte (o panna), sale e pepe.

Trascorsi i 20 min, accendete il forno a 200° e foderate una teglia rotonda con la carta da forno. Prendete la palla di impasto, stendetela sottile e mettetela nella tortiera. Pinzate i bordi con le dita per formare un motivo più o meno decorativo: tenete conto che la pasta prenderà colore ma non cambierà forma, quindi più riuscite a farla carina più carino sarà il risultato finale! Mettete gli asparagi a raggera, cospargete con il mix di uova e latte. Prendete le fette di prosciutto cotto, tagliatele a striscioline e arrotolatele per formare delle roselline, da mettere sui lati esterni della quiche e al centro. Informate per circa 20/25 min…buon appetito! 🙂

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Recensione del libro Diner Cookbook (e ricetta per un pollettino goloso)

C’è libro e libro. Ci sono i libri che ci appassionano quasi come dei romanzi e poi ci sono i libri che ci piacciono il tempo di una sfogliatina e poi finiscono nel dimenticatoio, come se fossero riviste. Poi c’è la categoria dei libri-fumetti: quelli senza grandi aspettative, da cui non ci sia aspetta la svolta della vita, ma che si continuano a sfogliare spesso, perchè alla fine sono così carini…ecco, questo libro appartiene a questa categoria!

DINER COOKBOOK di aa.vv., edito da Publications International

ImmagineNon potevo non comprarlo! Ha una copertina che da sola mi ricorda golosissime e pantagrueliche cene USA…mi viene fame solo a guardarlo! 🙂

Questo libro è di una semplicità disarmante! La prima volta che l’ho sfogliato ho pensato che non ha né capo né coda, e poi la delusione gigantesca nello scoprire che spesso utilizza ingredienti già pronti, in lattina o similari…già la scelta è discutibile…MA IN ITALIA questi ingredienti NEPPURE SI TROVANO!!! Eppure è sempre lì. Che mi guarda. E io lo sfoglio, SEMPRE! E c’è sempre qualcosina che mi intriga, che in fondo in fondo mi fa pensare di aver acquistato un libro speciale. Insomma questo libro, per i colori, per l’impaginazione, per la vena frivola e semplice che lo connota, mi piace. E trovo sempre una scusa per darci una sbrirciatina! 🙂

All’interno ci sono tantissime ricettine sfiziose e veloci, quasi come le ricette di un diner americano: una profusione di hamburger da leccarsi i baffi, zuppe, zuppette (lo stufato con un pizzico di caffè non è affatto male!), contorni e dolci..sembra davvero di leggere un menù in una tavola calda! Tutto è essenziale, semplice. Eppure i gusti sono belli forti…è pur sempre un libro di cucina made in USA!!!

Io ho sperimentato la super-semplicità! Ecco la mia prova con delle golose cosciotte di pollo impanate al forno…gnam!!

pollo copia

PS La foto lascia a desiderare, ma mentre cercavo di fare un click c’erano un sacco di manine che spuntavano da tutte le parti agguantando i cosciotti…:-) 🙂

Ingredienti

1 uovo

2 cucchiai di acqua

1 tazza di pangrattato

sale, pepe, peperoncino, una bella presa di aglio in polvere

8 coscette di pollo senza pelle

Procedimento

Accendete il forno a 180°. In una ciotola sbattete l’uovo con l’acqua. In un’altra mescolate il pangrattato con tutte le spezie e il sale. Prendete le cosce di pollo, sciacquatele e passatele prima nell’uovo poi nelle spezie. Mettetele in una teglia con un filino d’olio sia sopra sia sotto e poi mettetele in forno per circa un’ora.

…buono, semplicissimo, piace a tutti…che volere di più da una ricetta del diner americano? 🙂

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Recensione del libro Southern Country Cooking (e recensione di Biscotti ai Fiocchi d’Avena che danno dipendenza!)

Ognuno di noi ha dei luoghi speciali che si conficcano della memoria e che se ne stanno lì zitti zitti, pronti a dare la loro scossettina di felicità ogni volta che li tocchiamo. Il Loveless Cafè di Nashville – Tennessee per me è un luogo speciale. Ricordi di gradi risate e ottimo cibo del Sud, buona compagnia e buffi episodi …una vacanza bellissima! Questo libro è quello che mi porto dietro da quell’esperienza, un libro che se è bello in sè faccio un pò fatica a dirlo, ma sicuramente è bello per me. 🙂

SOUTHERN COUNTRY COOKING from THE LOVELESS CAFE’ – di Jane and Michael Stern, edito da Rutledge Hill Press

Loveless CafeLoveless Cafè…che posto pazzesco! un ristorantino-motel semplice, caldo e caloroso con un menù dedicato alle digestioni complicate: è stata la prima volta che ho scoperto che a volte i “biscuits” non sempre sono biscotti, ma possono anche essere il cavallo di battaglia di un luogo famosissimo e sperduto nel sud del Sud. Sono morbidissimi panini densi e burrosi che vengono serviti come accompagnamento al pollo fritto insieme alla marmellata di frutti di bosco: anche questa è la tavola degli Stati Uniti! 🙂 La storia è bellissima: situato lungo la Natchez Trace, una stradina che segnò i passi dell’esodo degli schiavi verso il Nord, il luogo era la reggia della regina incontrastata dei buscuits, Annie Loveless: una donna forte come come il sole del Sud che iniziò la sua carriera servendo pollo fritto e panini al burro davanti la porta di casa sua per poi aprire un piccolo ristoro per i passanti in cui si tramandano da generazioni la ricetta segreta dei famosi panini al burro…come non innamorarsi di un posto così?

Questo libro è edito nella collana che celebra i migliori ristoranti di cucina tradizionale americana, e propone i grandi classicissimi piatti della tradizione del Sud: per la colazione Grits (una specie di polenta grigia che non so perchè ma qui ne vanno matti!), muffin di mais o lo stufatino di prosciutto e formaggio; si passa tra deliziose e ricche insalate attraverso zuppe troppo incredibili per essere vere (ancora mi ricordo lo schock davanti al mio primo chicken and dumpling, una sorta di zuppa densa di pollo e gnocchi appiccicaticci, specialità ancora tutta da capire per me!) fino ad arrivare a croccanti fritti di pollo e stupefacenti ricette per golosi e morbidissimi BBQ di maiale…nel libro del Loveless Cafè tra le pagine fitte fitte stampata su carta porosa e su pagine bordate di rosso c’è praticamente di tutto…ma NON troverete la ricetta dei biscuits! …quella è segreta! 🙂

Io sono di nuovo nel mio periodo biscotti: mi piace avere “le mani in pasta”! 🙂 ecco qui la mia prova con I Biscotti all’Avena

biscotti avena

Ingredienti

– 250 g burro a temperatura ambiente

– 400 g zucchero

– 3 cucchiai melassa

– 1 cucchiaino estratto di vaniglia

– 2 uova

– 3 tazze di fiocchi d’avena*

– 500 g farina

– 2 cucchiaini bicarbonato di sodio

– 1 cucchiaino di cannella in polvere

– 200 g uvetta

* la dose la lascio a volume, trattandosi di fiocchi molto leggeri: a volume sono 6 vasetti di yogurt o 3 bicchieri d’acqua non troppo piccoli! 🙂

** aggiungete anche una spolverata di noce moscata: ci sta benissimo!

Preparazione

Di una semplicità incredibile. Accendete il forno ad alta temperatura: 190°. Montate il burro con lo zucchero, la melassa e la vaniglia in una ciotola bella grande. Aggiungete anche le uova e mescolate bene. Aggiungere farina, bicarbonato di sodio, cannella e noce moscata se la volete aggiungere e mescolate. Infine i fiocchi d’avena; mescolate bene. Mettete il composto a cucchiaiate su una teglia ricoperta di carta forno: tenete conto che il composto con il calore tenderà ad allargarsi quindi ricordate di fare dei mucchietti piccoli (per biscotti che diventeranno comunque larghi) e distanziateli tra loro per non farli appiccicare l’un l’altro. I biscotti saranno pronti quando il bordo sarà marroncino e la parte superiore non sarà più lucido. La presenza della melassa tenderà a dare ai biscotti una colorazione un pò più scura del solito.

Consigli & Suggerimenti

Aggiungere una manciata di nocciole o noccioline tritate grossolanamente renderà i biscotti ancora più golosi 🙂

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Recensione del libro BUON APPETITO AMERICA! – e ricetta per un croccante e delizioso POLLO FRITTO alla maniera del Sud (degli Stati Uniti!)

Voglio bene a questo libro per tantissimi motivi. Innanzitutto mi è stato regalato, e i regali sono sempre un po’ più speciali! 🙂 Inoltre è il primo libro di cucina americana in lingua italiana che io abbia mai avuto: è una sorta di capostipite di una serie di interminabili acquisti su Amazon e di una grande passione e per questo merita una menzione d’onore tra i miei scaffali. Ultimo, ma non per importanza, è un libro bellissimo. E direi che non è poco.

BUON APPETITO AMERICA! – ricette e ricordi di un’americana in cucina, di Laurel Evans, edito da Guido Tommasi Editore

buon appetitoNon mi stupisce che questo libro sia entrato nella selezione dei titoli per il premio Bancarella per la cucina del 2010: è un libro bello a vedersi e ben fatto. Il libro ha un formato originale, di quelli che di solito non si usano per i libri di cucina, e una copertina strepitosa, con tanto di bandiera stelle e strisce e di Apple Pie: prendendolo in mano si sente subito un richiamo fortissimo …”sfogliami, usami!”… 🙂 Pagina dopo pagina veniamo avvolti da un grande calore e da una grande passione. L’autrice, Laurel Evans, è proprio brava: ha un bellissimo blog, scrive libri di cucina che mi piacciono molto, e ha la capacità di proiettarti direttamente su una tavola imbandita del Texas! 🙂 Le foto sono molto belle; a volte curatissime, a volte sembrano instant shot: cuochi, cameriere, tavole imbandite e lavagnette con il menu del giorno si alternano a foto di piatti golosi e ricchissimi, proprio quello ci vuole per un libro sulla cucina tradizionale del Sud!

L’organizzazione del libro è quasi quella di un ricettario classico: si parte dagli ingredienti, con un’attenzione particolare a come reperire – o come sostituire – cose che qui in Italia non usiamo o addirittura non abbiamo proprio a disposizione, come il latticello o lo zucchero bruno. E poi si parte con le ricette della colazione. Non troveremo caffè e brioche, ma come in una tavola calda americana, ci sono golosi tacos piccanti, uova alla Benedict che grondano salsa olandese e polpette con pancetta e hashbrowns! (Per i palati meno forti ci sono anche pancakes al mirtillo, muffin e banana bread! :-)) E poi, seguendo la logica di un pranzo stelle e strisce, si passa al capitolo zuppe (immancabile la ricetta del Clam Chowder – una zuppa cremosa alle vongole tipica del New England ma diffusa in tutta America) e insalate (ovviamente ricche di pancetta e salse) e sandwich. Se non siete ancora sazi, eccoci al capitolo dei piatti principali: e qui pollo fritto e BBQ, con tutti i tradizionali contorni la fanno da padrona. Si conclude con il capitolo dei dolci…tutti che trasudano ricchezza e golosità! Cucina per palati e stomaci forti! 🙂

Amo gli Stati Uniti, specie gli stati del Sud: luoghi bizzarri, che non capirò mai fino in fondo. Ma tutte le volte che ci sono stata mi sono sentita a mio agio…e sono sempre tornata con qualche chilo in più! Ho mangiato il pollo fritto in tante occasioni e ogni volta era leggermente diverso: ricette segrete che si tramandano da generazioni e tecniche diverse da un luogo a un altro. Al Sud niente pastella! Il pollo viene prima reso morbido da una lunga marinatura nel latticello e poi massaggiato con un Dry Rub (un “massaggino” secco) prima di essere fritto. La tradizione lo vuole servito con panini burrosi e marmellata…vi dico la verità, questo abbinamento io non l’ho mai capito! 🙂 e l’ho accompagnato con una tipica insalatina ai crauti (giusto per stare leggeri).. Ecco la ricetta per il pollo!

Pollo Fritto

Ingredienti

–      1 pollo tagliato in 8 pezzi*

–      ½ litro di latticello

–      2 cucchiai di sale

–      2 cucchiai di paprica

–      2 cucchiaini di aglio in polvere

–      2 cucchiaini di pepe

–      300 g farina

–      450/500 g di lardo/strutto per friggere (o olio di arachidi!)

* considerate che si mangia anche la pelle, che resta croccante e deliziosa, quindi: pollo freschissimo e biologico!

Preparazione

Mettete il pollo in una ciotola di plastica a marinare nel latticello. Questo renderà la carne del pollo deliziosamente morbida e la pelle croccante. Più resta a marinare meglio è, quindi mettete in conto 12 o meglio ancora 24 ore di marinatura. Passato questo tempo, mettete a scolare il pollo in un colino (il latticello non va cotto!) e tamponatelo brevemente con fogli di carta assorbente. In un sacchetto di plastica per alimenti mettete gli ingredienti secchi, poi metteteci dentro il pollo e massaggiate, affinchè sia tutto ben ricoperto (se avete l’impressione che il condimento sia troppo poco, raddoppiate le dosi degli ingredienti tranne che del sale). Aggiungete la farina e strapazzate bene il sacchetto. Mettete a scaldare l’olio in padella: l’ideale è non farlo riscaldare oltre i 175°, anche durante la cottura: se avete un termometro da cucina controllerete meglio il tutto. Togliete la farina in eccesso dal pollo e mettetelo in padella: lato della pelle verso il basso, sovracosce al centro, petto e cosce all’esterno. Lasciate cuocere per 10/12 minuti e poi girate il pollo e lasciate andare per altri 10/12 minuti. Anche se è un insulto alla dieta, NON scolate il pollo su carta assorbente e NON tenetelo in caldo nel forno! Mettetelo a scolate su una griglia e eventualmente tenetelo in caldo coprendolo con carta argentata. Che dire…da mangiare al massimo 1 volta l’anno causa rischio infarto, ma è, semplicemente, B-U-O-N-I-S-S-I-M-O!!! 🙂

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