La Fata della Zucca

Libri e Pasticci in Cucina

CheeseCake Cocco-Cioccolato

Non mi piace il formaggio. Vivo questa cosa come una gravissima pecca che grava sul mio status di divoratrice curiosa e indefessa di ogni genere di tentazione culinaria..però ho le mie eccezioni, e tra queste c’è sicuramente il cheesecake. Morbido, scioglievole, cremoso come pochi altri dolci con quel retrogusto, appena un pizzico, di acido che ci sta proprio bene. Però deve essere bello ricco di sapori..ecco la mia interpretazione al gusto leggero di cocco e con tanta tanta cioccolata!CheeseCake CoccoCioccolato

INGREDIENTI

Per la base

– 100 g biscotti secchi al cioccolato

– 35 g burro fuso

– 1 cucchiaio di zucchero

– 1 pizzico di sale

Per la cheesecake

– 680 g formaggio cremoso tipo Philadelphia

– 140 g zucchero superfine

– 1 pizzico di sale

– 3 uova + 1 tuorlo

– 275 g latte di cocco per dolci

PER LA GANACHE AL CIOCCOLATO

– 100 g cioccolato fondente

– 100 g panna

Si parte dalla base. Accendete il forno. Frantumate i biscotti con il mixer, se volete una pasta fine, o con il fondo di un bicchiere o con il mattarello, se volete qualche pezzo croccante. Aggiungete il burro fuso e, se volete un gusto ancora più ricco, con qualche goccia di cioccolato, e impastate con la forchetta finchè non è omogeneo (ma resterà sempre un pò granuloso). Stendete l’impasto sul fondo di una tortiera con apertura a cerniera, foderata di carta forno e infornate a 170° per 15 minuti. Poi, mettete a raffreddare ma lasciate il forno acceso.

Per la crema. In una ciotola ampia, frullate il formaggio insieme allo zucchero e al pizzico di sale. Aggiungete le uova e il tuorlo, uno alla volta e infine il latte di cocco.

Riprendete la teglia dove avete cotto la base e foderatela con carta forno bagnata e ben strizzata, dopodiché foderate l’esterno della teglia con 2 o 3 giri di alluminio. Mettete la teglia dentro un’altra teglia che la contenga comodamente. Mettete al fondo la base e sopra la crema al cocco. Nell’interstizio tra le due teglie mettete dell’acqua (attenzione a non farla cadere sulla torta!) e infornate: 160° per 50/60 minuti. Finito il tempo, lasciate la teglia nel forno spento finché non si fredda.

Preparate la ganache. Mettete a scaldare la panna e mettete il cioccolato a pezzetti piccoli in una ciotola. Quando la panna sta quasi per bollire toglietela dal fuoco e versatela sul cioccolato. Mescolate energicamente con una forchetta e poi con una spatola per amalgamare il tutto, finchè non avrete un composto morbido e cremoso.

…non vi resta che sfornare il cheesecake, metterci su un pò di ganache e …gnam!

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Pan Brioche Ripieno…una fetta tira l’altra!

Eccomi con una ricettina non semplicissima ma davvero goduriosa. Non sono una maestra nell’arte della panificazione, ma questa ricetta mi è venuta bene tutte le volte che l’ho provata, per cui la condivido con voi con la sicurezza che verrà buonissima a tutti! 🙂 Si tratta di un delizioso pan brioche ripieno, croccante all’esterno ma con un’incredibile scioglievolezza all’interno…da mangiare tiepido, freddo, caldissimo…è sempre buono buono buono! 🙂

pan brioche 2

Ingredienti

PER IL PAN BRIOCHE

– 250 g latte

– 1 cubo lievito fresco

– 1 cucchiaino zucchero

– 1 uovo

– 550 g farina (meglio di manitoba)

– 5 cucchiai olio

– 1 cucchiaio sale

PER IL RIPIENO

– 100 g speck a dadini piccoli

– 4 carciofi

– 2 spicchi di aglio

– 2 cucchiai olio

– pizzico di sale

– 2 mozzarelle a cubetti piccoli

pan brioche

Procedimento

Scaldare leggermente il latte e scioglierci dentro per bene il lievito e lo zucchero. Mettere il lievito, la farina, l’olio e il sale nell’impastatrice e far andare per 3/4 minuti finchè non è tutto bello liscio e un pò appiccicaticcio (ma non troppo: se vedete che l’impasto si attacca dovunque, aggiungete un cucchiaio di farina!). Ungete per bene una ciotola, metteteci dentro l’impasto e coprite con un panno pulito: lasciate riposare per almeno un’ora.

Mentre l’impasto lievita, preparate il ripieno. Pulite i carciofi (ricordatevi di mettere i guanti o vi verranno tutte le dita nere!!!!) molto a fondo, togliendo tutte le foglie dure, il fondo esterno e la barbetta interna e tagliateli a spicchi sottili. In una padella mettete a scaldare l’olio con l’aglio e, quando la padella è ben calda, aggiungete i carciofi ridotti a fettine. Lasciateli cuocere, coperti, per una ventina di minuti finché sono teneri: se si asciugano un pò aggiungete qualche cucchiaio di acqua. Tagliate a cubetti piccoli lo speck e le mozzarelle e tenete queste ultime da parte. Quando i carciofi sono cotti, togliete gli spicchi di aglio e, a fuoco spento, aggiungete lo speck.

Trascorso il tempo di lievitazione prendere l’impasto e mettetelo su un bel piano ricoperto di carta forno. Accendete il forno a 200° e pronti a farcire il nostro pan brioche! 🙂 Con il matterello (eventualmente infarinatelo un pò) dategli una forma rettangolare. A questo punto 2 strade: o ci mettete dentro carciofi e mozzarella e lo arrotolate oppure (più bellino) fate la treccia. Qui dipende da quanta voglia avete…il gusto sarà sempre buono! 😉 Se optate per la treccia, tagliate l’impasto per il lato lungo in 3 parti uguali, lasciandoli uniti da un lato. Appiattite ogni striscia di impasto più che potete e farcitela con un terzo di composto e la mozzarella, poi chiudetela, formando 3 rotolini farciti uniti da un lato. Intrecciate e avvolgete le estremità su loro stesse, per avere un bel risultato finale.

L’impasto si gonfierà in forno, quindi scegliete una bella teglia grande dove mettere il pan brioche ripieno, copritela con carta forno e …pronti per la cottura! Circa 30/35 minuti (provate comunque con lo stecchino di legno).

Consigli & Suggerimenti

Io vi ho undicato il ripieno che preferisco, ma potete usare questa ricetta per smaltire in modo assolutamente delizioso i fondini che rimangono nel frigorifero! 🙂 Inoltre, io ho fatto una forma a treccia perchè è più bella da vedersi ma non solo: il ripieno si mescola meglio nell’impasto e ogni fetta ha una buona dose di squisitezza. Ma se non avete voglia potete anche lasciare perdere le trecce e riempire direttamente il centro dell’impasto 🙂

Credo che in questo caso l’uso di una impastatrice sia un toccasana…io non sono esperta in pani lievitati e rischio sempre di fare dei grandi pasticci: l’impastatrice mi salva la vita e in questo caso dà risultati garantiti…ma se siete super bravi, credo che potete anche rischiare l’impasto a mano!

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Domenica…gnocchi!!

Come si esce da un momento difficile? A volte un pranzo in famiglia può essere il colpo finale per peggiorare l’umore, altre volte il calore dei propri cari può aiutare a riscaldare anche i periodi più bui. La ricetta di mia suocera è che un bel piattone di gnocchi fatti in casa può aiutare…e io aggiungo che almeno a pancia piena si pensa meglio 🙂

Patate rigorosamente rosse, che sono meno acquose, farina e un bel po’ di pazienza (dote di cui non sono proprio dotata ma ci proviamo!)

Gnocchi 2

Prendete le patate, sciacquatele bene e lessatele con la buccia. Una volta cotte (cioè quando la lama di un coltello entra nella patata con semplicità …ma occhio a non farle stracuocere altrimenti gli gnocchi si appiccicheranno dovunque!!) mettetele in uno scolapasta a raffreddare un po’, giusto il tempo di riuscire a maneggiarle per tirare via la buccia. Una volta sbucciate rimettetele nel colino e lasciatele raffreddare completamente. A quel punto prendete lo schiacciapatate e con forza e pazienza schiacciatele tutte lasciandole cadere sopra una spianatoia infarinata. Aggiungete farina finchè non avrete un composto gestibile da maneggiare (teoricamente il rapporto è 1 di farina ogni  4 di patate, ma purtroppo vi dovete regolare a occhio perché il tipo di patate, il tipo di farina, l’umidità e la temperatura della giornata possono incidere sul risultato finale).

Formate dei lunghi nastri di impasto e tagliateli. Le vere superstar dello gnocco non contenti della fatica fatta sino ad ora passano anche ogni singolo gnocco lungo i rebbi di una forchetta…ecco, rimarrò una principiante ma la fatica è esagerata!! 😉

Scegliete un sugo a piacere: io opterei per un sughetto con il pomodoro e basilico, ma probabilmente meglio ancora se ragù. Il sugo deve essere già pronto a momento di lessare gli gnocchi, quindi l’ideale è prepararlo prima di iniziare a fare gli gnocchi stessi, così poi potrete procedere velocemente.

Mettete un bel pentolone di acqua salata sul fuoco e metteteci gli gnocchi a piccole tranches: gli gnocchi sono pronti quando vengono a galla ed è in questo momento che bisogna essere rapidissimi! Tirateli via con un colino e metteteli in ciotole larghe con il sugo e poi continuate finché non li avete cotti tutti…mangiateli caldissimi…che buoni!!! 🙂

Gnocchi

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Torta al cioccolato cremosa al profumo di arancia

Nella vita ci sono delle cose che possono dare delle piccole gioie inaspettate: trovare una moneta per strada, ricevere una cartolina, il film più sdolcinato del mondo quando il fidanzato/marito non c’è… e poi ci sono le gioie del cioccolato: piaceri viziosi e goduriosi, che si appiccicano al palato e alla coscienza perché non si può smettere nemmeno volendo…questa torta è decisamente uno di quelli.

Torta Cioccolato e Arancia

Di solito non amo particolarmente il mix frutta + cioccolato, ma questa torta è un capitolo a parte.

Sono partita dal tentativo abbastanza ambizioso di alleggerire una ricetta di Nigella (si, amo Nigella  tantissimo anche se non è più la donna burrosa e morbidosa di un tempo!) e ho finito per creare una torta che ha poco a che vedere con l’originale ma che, semplicemente, mi dà dipendenza! 🙂 …ed è anche stra-semplice da preparare!

Ingredienti

–      125 gr burro

–      100 gr cioccolato fondente spezzettato

–      150 gr marmellata di albicocche

–      100 gr Philadelphia

–      50 gr sciroppo d’acero

–      la scorza grattugiata di 2 arance biologiche

–      125 gr zucchero

–      un pizzico di sale

–      2 uova grandi*

–      150 gr farina autolievitante

* se non trovate le uova grandi, mettete 2 uova normali + 1 tuorlo

Procedimento

DSC05308Accendete il forno a 180°. In una ciotolina mettete il Philadelphia, la marmellata, lo sciroppo d’acero, la scorza di arance, lo zucchero e  il pizzico di sale. Sbattete con le fruste elettriche finché non è tutto ben amalgamato e cremoso. In un pentolino mettete a sciogliere il burro, a fuoco bassissimo o, meglio, a bagnomaria (in questo caso sconsiglierei il microonde, questa è la cosa più difficile da fare in questa preparazione…e una volta si può anche fare!!). Quando è tutto quasi sciolto, aggiungete i pezzi di cioccolato; lasciate andare per un minuto o due e poi spegnete il fuoco, in modo che il cioccolato si sciolga senza bollire nel burro. Aggiungete il composto di burro e cioccolato al resto della preparazione e mescolate con una forchetta. Aggiungete le uova, una alla volta e infine la farina, anche questa poco alla volta, finché non è stata tutta assorbita.

Avrete ottenuto un impasto che vien voglia di mangiare a cucchiaiate…ma resistete!! 🙂

Foderate una tortiera di circa 20 cm di diametro con carta forno (oppure imburrate mooolto bene e spolverate con cacao) e mettete dentro l’impasto. Poi in forno per circa 35 min. Passato questo tempo abbassate la temperatura a 170° e lasciatela per altri circa 15 min. Controllate con lo stuzzicadenti il grado di cottura prima di tirar fuori dal forno: deve risultare appena appena umido, con delle bricioline attaccate sopra.

Il sapore di questa torta è delizioso, la consistenza resta molto cremosa (dà l’idea che ci sia una crema dentro) …e il profumo che si sprigiona in casa quando la si cucina è impagabile!…ecco, un piccolo momento di felicità! 🙂

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Rimediare agli errori in modo creativo/parte 2: la torta “Ovetto Kinder”

Avendo una collezione sterminata di libri di cucina, ho sviluppato la capacità di leggere una ricetta tra le righe, riuscendo in qualche modo a selezionare le ricette più gustose o accattivanti… a volte però capita anche a me di incappare in una ricetta che alla fine si rivela più “triste” di quella che sembrava alla lettura e di fare delle torte che non sono golose golosissime come vorrei. Che fare?

Oggi vi racconto di un’ideuzza carina, che ha reso goloso anche un semplicissimo plum cake alla vaniglia che non era uscito né particolarmente bello, né particolarmente gustoso. L’operazione di salvataggio è riuscita, e ho realizzato una tortina simpatica, che sa di Ovetto Kinder! Una pacchia per i bambini golosi (anche per quelli cresciuti come me!!!) 🙂

Torta ovetto kinder

Ingredienti

–      un plum cake basico (meglio se alla vaniglia)

–      latte condensato dolce

–      cioccolato bianco

–      cioccolato al latte

–      un goccio di panna

–      un cucchiaino di estratto di vaniglia

Procedimento

Ho fatto raffreddare il plum cake e poi l’ho bucherellato tutto con uno stuzzicadenti lungo. Ci ho versato sopra il latte condensato finché non è stato assorbito. La quantità dipende dalla dimensione del plum cake: per uno di dimensioni standard, ho usato circa 100 ml di latte condensato. Ho messo in frigo per una mezz’ora. Il risultato di questo bagno è una base soffice e umida ma non molliccia. Ho messo a scaldare il cioccolato bianco a bagnomaria: per farlo venire un pò morbido ci ho aggiunto una goccia di panna e per accentuare il sapore di vaniglia ci ho messo un cucchiaino di estratto. In generale attenzione al cioccolato bianco!! È molto più infido del cioccolato normale: tende a fare grumi o ad addensarsi in un baleno! Ho usato questa cremina per coprire la parte superiore del plum cake, poi ho rimesso in frigo. A quel punto ho sciolto il cioccolato (per una volta ho rinunciato al mio amato fondente, ma per una buona causa!!) e l’ho usato per coprire tutti i lati della torta.

Servito freddo, in modo che sia bello compatto ma ancora umido, è una delizia: un ovetto Kinder a fette!…gnam! 🙂

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Rimediare agli errori in modo creativo/parte 1: la torta “biglietto di auguri”

Non sono una cake designer. Ai miei amici dico sempre che sono molto più “cake” che “design”: mi piace la sostanza delle cose molto più che la loro forma…questo però non vuol dire che mi piaccia fare delle torte brutte! C’è una bella differenza tra una torta decorata e una torta semplicemente bella…e le torte brutte a vedersi sono un’altra cosa! 🙂

L’ultima impresa è stata per il compleanno di una mia grandissima amica…pranzo a casa con 12 persone e a me il compito di fare la torta. Ho scelto una bella torta cioccolatosa farcita alla vaniglia e poi l’ho decorata con la glassa alla vaniglia e una spolverata di cacao… il risultato finale sembrava un enorme tortone di tiramisù. Orribile. Sigh.

Io mi chiedo: ma perché le torte fatte solo per sé vengono sempre fighissime e i mostri compaiono nelle occasioni speciali?!?!?!?

Comunque, chi sa fare fa, chi non sa fare si arrangia…e allora voilà! Per fortuna un pizzico di creatività last-second!La torta è diventata un grande biglietto di auguri tutto da mangiare!

torta biglietto

Ho eliminato tutta la glassa che avevo usato come decorazione e ho ricoperto la torta con del cioccolato plastico bianco, tirandolo con il mattarello: non lo avevo mai usato prima ma morivo dalla voglia di usarlo da quando in tv è apparso Buddy Valastro…non so ancora cosa sia esattamente il cioccolato plastico, ma usarlo è divertente come giocare con la plastilina! 🙂

Con del colorante alimentare ho tinto un po’ di cioccolato in lilla e in violetto (ATTENZIONE! Se tingete qualcosa, qualsiasi cosa, ricordatevi di mettere i guanti…io non li ho messi e ho avuto le mani lilla per giorni…!!! :-)) e ne ho ricavato 2 nastri lunghi. Li ho usati per fare delle fasce laterali decorative e per creare un fiocchetto. Non sono una designer, e si vede, ma mi sono divertita tantissimo! 🙂

…armata di pennarelli alimentari sono stata felicissima di far “firmare” la torta a tutti prima di mangiarla. La torta si è riempita di buchi e di ditate…ma è stato molto divertente! 🙂 I bambini volevano assolutamente la fetta con il loro nome…e devo dire che anche a me non sarebbe dispiaciuto avere la mia fetta “autografata”! 🙂

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Mini Pancake al Baccalà

I love baccalà! È semplicemente delizioso: soltanto lessato e tuffato su un’insalata fresca con peperoni arrostiti, o trionfo di sapori nel baccalà all’anconetana fatto dalla mia mamma o semplicemente fritto in goduriose frittelle o incredibile scioglievolezza nel sughetto della Vigilia a casa di mia suocera …mi piace sempre. E non mi capacito che si tratti di merluzzo!! …cioè, avete presente quel pesce bianco, molliccio che ci costringiamo a mangiare quando siamo a dieta? Ecco, quella cosina scialbina può diventare una vera golosità se lasciato sotto sale…mah! Secondo me è una magia! 🙂

Il baccalà per me è terreno di conquista: ogni idea va provata perché, con ogni probabilità, mi piacerà un sacco! 🙂 Ero alla ricerca di un sostituto alle deliziose crocchette perché non volevo friggere, così ecco i miei mini pancake al baccalà.

Pancake al baccalà

Ingredienti*

–      300 g baccalà

–      2 uova

–      farina qb

–      latte qb

–      mezzo cucchiaino di lievito

–      mezzo cuore di porro o un cipollotto affettato sottilissimamente

–      sale

–      limone per l’accompagnamento

*per latte e farina non posso dare dosi esatte perché dipendono da tanti fattori, non ultimo il grado di morbidezza che voi stessi volete dare ai pancake: sono però così semplici da fare che non dovrebbe essere un problema! 🙂

Procedimento

Fate lessare il baccalà in acqua bollente non salata (a mio avviso il sale si gestisce meglio se aggiunto in coda, all’impasto finale). Fatelo raffreddare, anche sotto l’acqua corrente, e mettetelo in una ciotola. Con la forchetta o con la punta delle dita sminuzzatelo a pezzetti piccolissimi: è un’operazione semplice, perché il baccalà si sfalda da solo. Aggiungete il cipollotto e poi le uova: mescolate bene fino ad ottenere una pappetta molle e un po’ grumosa. A quel punto serve un pochino di latte (indicativamente non più di mezzo bicchiere, ma regolatevi a occhio) e poi la farina e il lievito: l’obiettivo è quello di avere un impasto spesso, un po’ più denso di quello dei pancake dolci. Aggiustate di sale e mescolate bene.

Mettete una padella antiaderente sul fuoco medio e quando è calda aggiungete l’impasto di baccalà a cucchiaini. Girateli quando sulla superficie appaiono delle bollicine e lasciate cuocere finchè anche l’interno non sarà cotto, ma ancora morbido.

Pancake al baccalà 2

…io li trovo buonissimi! 🙂

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Le mie Tagliatelle

Ho scoperto che fare le tagliatelle in casa mi piace un sacco! 🙂

Sono semplici da fare, sono buone come poche cose anche solo con un pochino di burro fresco e soprattutto in questo periodo dell’anno creano una bellissima sensazione di festa! Volete mettere vedere la casa inondata di questi piccoli lunghi nastri giallini morbidi morbidi che piano piano, al contatto con l’aria, tendono a indurirsi fino a diventare croccanti e (spaventosamente!) fragili??!?! Mi ricordo che quando ero piccola il vero Master Chef delle tagliatelle era mio nonno: vedere questi fiumi di pasta sparsi per casa ad asciugare era un momento bellissimo, era davvero domenica!! E poi il profumo del sugo della nonna…non ci sono parole giuste per i ricordi…

E oggi, dopo un lungo corteggiamento, sono riuscita a ereditare la macchinetta per la pasta della mia mamma: la confezione gialla e rossa con la scritta Imperia, così anni ’60 è davvero un toccasana per il mio umore…e così, ecco le mie tagliatelle!

Tagliatelle

Per avere delle tagliatelle corpose, belle spesse, per ogni uovo servono circa 80 g di farina e 20 g di semola e un pizzico di sale. Se la pasta è troppo dura per essere lavorata, aggiungete al massimo mezzo guscio d’acqua. Massaggiare a mano, spingendo con i gomiti e facendo forza con tutto il peso del corpo fino ad avere una palla liscia; la pasta è pronta quando è abbastanza elastica: spingendo un dito nella palla, la pasta dovrebbe tornare indietro. Avvolgetela nella pellicola e mettete in frigo una mezz’oretta prima di stenderla.

Se siete dei veri mattarelli d’oro, come la mia nonna acquisita, e avete forza e coraggio di stenderla con il mattarello verranno deliziose e ruvide; se non siete così coraggiosi potete stenderla con la famosa nonna papera di cui sopra: la presenza della semola è molto utile ad avere una bella consistenza anche se la stendete a macchina. GNAM!

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Muffin Leggeri-Leggeri

Mi piace tantissimo quando mi vengono “passate” le ricette: credo sia un modo meraviglioso di condividere un’emozione e in qualche modo di chiacchierare a distanza…cucinare la stessa cosa è un po’ come cucinare insieme, no? 🙂 Oggi vi racconto di una ricetta speciale, che mi ha regalato la simpaticissima Simona, e che mi ha conquistato subito: per la grande semplicità, per il basso contenuto di grassi e perché semplicemente è buonissima! 🙂

Ecco qui i golosissimi (e leggerissimi) MUFFIN con la ricetta DI SIMONA.

Muffin di Simona

INGREDIENTI*

–      1 uovo

–      200 g zucchero

–      125 g yogurt

–      50 g olio circa (circa 2 dita del vasetto di yogurt)

–      250 g ricotta

–      300 g farina circa (regolatevi con l’impasto, dovrà risultare piuttosto denso)

–      1 bustina di lievito

–      1 pizzico di sale

–      200 g di gocce di cioccolato

* il bello di questa ricetta è sicuramente la sua leggerezza, ma anche la sua versatilità: si può decidere di lasciare la preparazione così com’è se, super semplice, oppure aggiungere gocce di cioccolato (per i golosi incalliti come me!) oppure frutta secca a pezzettini; si può usare lo yogurt magro o uno più goloso alla vaniglia…insomma, a ognuno la sua variante, saranno sempre buoni!!

Procedimento:

Accendere il forno a 200° (mai mettere una preparazione che deve lievitare in un forno freddo!!). Montare bene zucchero e uovo, finché non sono belli chiari e spumosi. In una ciotola a parte mescolare insieme yogurt, ricotta e olio e versarli nel mix di zucchero e uovo amalgamando bene. Mescolate insieme lievito e farina e aggiungetelo al resto dell’impasto, ma senza mescolare troppo! Per ultime le gocce di cioccolato (se avete deciso di metterle!).

Sistemate dei pirottini sulla teglia da forno (io preferisco usare la teglia a griglia, per favorire il passaggio dell’aria anche sotto) e riempiteli con l’impasto fino a metà (non di più, altrimenti uscirà da tutte le parti!). In circa una ventina di minuti saranno belli gonfi e dorati una vera delizia…fate comunque la prova-stuzzicadenti prima di tirarli fuori dal forno! 🙂 …gnam!

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Ravioli al Branzino

Pasta ripiena mon amour…ecco dei deliziosi ravioli al branzino con salsa ai pomodori datterini…davvero davvero buoni! 🙂

Ravioli Branzino

La preparazione è tutt’altro che semplice e veloce, ma ne vale, ASSOLUTAMENTE!, la pena.

Ingredienti:

Per la pasta

–      3 uova

–      250 g farina

–      50 g di semola*

Per il ripieno

–      4 branzini già puliti (e possibilmente già sfilettati)

–      rosmarino

–      aglio

–      1 cucchiaio di olio

–      100 g circa di mollica di pane

–      latte

–      una grattata di scorza di limone

Per il sughetto

–      500 g pomodori datterini

–      aglio

–      olio

* la semola non è indispensabile, ma serve a rendere la pasta più soda anche in fase di cottura. Ha l’inconveniente che rende la pasta meno malleabile in fase di preparazione…insomma, se non l’avete in casa sostituitela con altrettanta farina senza impazzire.

Procedimento

Si parte con la pasta. Impastate la farina con le uova e un bel pizzicone di sale. Se avete l’impastatrice/mixer l’operazione sarà velocissima, se impastate a mano lavorate l’impasto con tanta energia e aiutandovi con tutto il corpo (sembra una pazzia, ma è così…) finchè non avete una bella palla soda e omogenea. Avvolgetela con la pellicola e mettete in frigo a riposare.

Prendete i branzini. Se non sono filetti e se non siete esperti (come nel mio caso)…preparatevi a trascorrere una mezz’oretta di agonia perché i pesci vanno sfilettati, spellati e vanno tolte con grande accuratezza TUTTE le spine e le spinette. Ma non perdetevi d’animo: con tanta pazienza si può fare! 🙂

In una padella mettete a scaldare un cucchiaio di olio, 1 o 2 spicchi di aglio e il rosmarino. Quando sono caldi, aggiungete il pesce pulito. Salate e pepate e fate cuocere per qualche minuto. Lasciate raffreddare. Nel frattempo, in una ciotolina a parte, mettete la mollica di pane ad ammollare con il latte. Strizzate forte, il più che potete, scartate il latte e aggiungete il branzino, scartando l’aglio e il rosmarino. Mescolare il composto a mano e lavorarlo bene finché non è omogeneo: in questo modo potrete anche fare un doppio controllo sulla eventuale presenza di micro lischette che vanno tassativamente eliminate. Aggiungete un pizzico di sale, di pepe e una bella grattata di scorza di limone, che servirà a dargli un bel sapore aromatico. Pronti per i ravioli? 🙂

Ravioli

Prendete la macchina per stendere la pasta e stendetela a strisce molto sottili; l’ideale è procedere una striscia alla volta, per evitare che secchi. Mentre lavorate un pezzetto di pasta, coprite il resto con un panno umido o con la pellicola.

3 alternative per fare i ravioli:

–      Se avete lo stampo per ravioli stendete la pasta sopra l’attrezzo, mettete le palline dell’impasto nelle fossette, prendete un’altra sfoglia sopra e poi un bel colpo di mattarello! Ricordatevi di dare una bella spolverata di farina sopra la macchinetta o c’è il rischio che si appiccichi tutto!

–      Stendete una sfoglia non troppo larga, mettete una fila di palline di impasto al centro e ribaltate la sfoglia su se stessa, sopra le palline. Separate i ravioli con il coltello o con la rotella. In questo caso usciranno ravioli con un lato liscio.

–      Stendete una sfoglia bella larga, mettete 2 o 3 file di palline di impasto abbastanza lontane da poter essere separate, mettete sopra un’altra sfoglia e poi separate i ravioli con coltello o con la rotella (io ho seguito questa opzione)

Mettete i ravioli a riposo su un ripiano infarinato. Ricordatevi di aspettate che si siano un po’ seccati prima di metterli uno sopra l’altro, altrimenti si appiccicheranno!

La salsa è super semplice (almeno la salsa!) 🙂

Padella, olio, aglio e quando il tutto sfrigola, pomodorini tagliati in quarti. Sale e pepe e lasciate andare per 5/6 minuti.

I ravioli vanno cotti in acqua bollente salata e, una volta cotti, tuffati nella salsa per una rapida ripassatina…GNAM!

ravioli al branzino

Consigli&Suggerimenti

–      Non esagerate con il limone nell’impasto, o prevarrà su tutto: il branzino è un pesce comunque delicato ed è un peccato coprirne il sapore.

–      Quando preparate i ravioli ricordatevi 2 cose: togliere il più possibile l’aria dall’interno prima di chiudere (i mignoli sono “l’attrezzo” migliore) e schiacciate bene i bordi prima e dopo averli tagliati (eviterete che si aprano in cottura)

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