La Fata della Zucca

Libri e Pasticci in Cucina

Blog Philosophy

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Non è semplicissimo spiegare perchè ho deciso di aprire questo blog di cucina…ma ci proverò!

Armata di tanta volontà e di pochissima pazienza, ho iniziato a poco a poco di fare della cucina una passione che a volte è il mio salvagente personale per i momenti di sconforto. Quando la vita si fa dura e le salite da affrontare sono impervie, io apro il frigo e cerco gli ingredienti per cucinare qualcosa, magari un bel dolce. Credo che la pasticceria abbia un che di curativo.

Quando si prepara un dolce non si può pensare ad altro: anche se con la leggerezza d’animo di chi fa qualcosa di piacevole, la ricetta va seguita passo a passo, senza dimenticare passaggi o ingredienti…ed ecco che il malessere è temporaneamente messo da parte. Se il dolce è quello giusto, poi, il problema si allontana ancora di più tra un morso e l’altro, sfogliando un libro di cucina fantasticando quale sarà la prossima sfida culinaria.

Leggere di cucina è la mia piccola perversione 🙂

Quando non cucino leggo libri di cucina, quando non leggo libri guardo programmi di cucina, e anche in quei casi mi trovo spesso a sfogliare con naturalezza un buon libro di ricette così, tanto per non perdere l’allenamento! In ogni angolo di casa mia si possono trovare libri di cucina: in libreria stipati e schiacciati l’uno con l’altro, in cucina sotto le pentole, tra le tovaglie, in bilico accanto allo scolapiatti; in bagno, perché non può mancare un buon libro!; in camera da letto perchè una sbirciatina prima di andare a dormire gliela devo proprio dare…non posso pensare di preparare una valigia per un viaggio, per quanto breve sia, senza un libro di cucina (siamo onesti, a volte va bene anche un libretto!!!!) o di tornare da un viaggio senza un libro di cucina locale. I libri acquistati in vacanza sono i miei souvenir preferiti: trascorro ore e ore alla ricerca del libro perfetto, quello che mi spieghi come si preparano quelle polpette di baccalà così croccanti fuori e morbide dentro che ho mangiato in quel baracchino di Barcellona, o quel gustosissimo gumbo assaggiato nel rinomatissimo ristorante di New Orleans.

Perché se è vero che non esistono cibi in assoluto più buoni o più cattivi di altri, esistono decisamente ricette migliori di altre.

Non ho assolutamente la pretesa di giudicare o criticare il lavoro degli altri, ma non c’è niente da fare: per me esistono i libri di cucina che sono fatti con amore e i libri che non lo sono. Ci sono libri che cavalcano l’onda di fenomeni mediatici o gastronomici, e libri che saranno i compagni di un’intera vita. Ci sono libretti piccoli, a volte minuscoli, che sono stracolmi di novità, attenzione e idee semplicemente fantastiche e libroni giganti, pesantissimi da cui estrarre non più di un’idea. Ci sono poi i libri che vale la pena avere solo per il semplice gusto del possesso, perché sarà sempre bellissimo sfogliarli ma da cui non trarremo mai l’ispirazione quella vera, quella che ci metterà di fronte ai fornelli. Tutti i libri di cucina meritano attenzione: solamente qualcuno merita di essere acquistato, sfogliato e amato.

Ci vuole cura e attenzione al dettaglio quando si compra un libro di ricette. Non basta una bella foto in copertina (che comunque aiuta, diciamocelo!). Non sempre uno chef famoso regala la stessa emozione di avere la ricetta di un’amica che ci spiega come cucinare il pollo con i peperoni come lo fa la sua mamma!

Tra le pagine di un libro di cucina bisogna cercare l’emozione: il libro giusto in assoluto però esiste, ed è quello che ti fa venire voglia di cucinare subito. È una ricetta che spicca tra le altre che richiama la tua attenzione e che si conficca nel cervello con una certa insistenza…provami-provami-provami-provami finché non si cede alla tentazione di acquistare il libro e si comincia a cucinare!

E quindi eccomi qui, a parlarvi dei miei libri attraverso delle recensioni tutte “a modo mio” e a raccontarvi come sono fatti attraverso una loro ricetta!


7 responses to “Blog Philosophy

  1. alesprint ha detto:

    Anche io amo la cucina ed i libri di cucina che mi leggo come romanzi, a volte lo sono! Ed anche a me piace tornare da un viaggio con un libro di cucina “autentico”, che mi parli della cultura di quel popolo, perchè la cucina è cultura!

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  2. e. ha detto:

    Pensa che ciò che hai scritto è il motivo per cui mi sono iscritta ad un Master Enogastronomico al Gambero Rosso. Ho il sogno di poter tradurre quei libri che amo e attraverso i quali rendo le mie speranze riposte in farina, zucchero, uova e burro, delle coccole per me stessa e per chi amo.
    Complimenti per il tuo blog e per la passione e l’entusiasmo che condividi!
    Felice di leggerti!

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  3. foodnuggets ha detto:

    Leggendo le tue parole sui libri di cucina mi è sembrato di sentirmi dire da qualcun altro quello che è impresso nella mia mente. Sono contenta di essere approdata qui e di certo tornerò a trovarti per leggere/cucinare qualcosa con te! 🙂

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